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	<title>Giovanni Maria Spedicato &#8211; techaway</title>
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	<title>Giovanni Maria Spedicato &#8211; techaway</title>
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		<title>TOP 5 cose che non sai su&#8230; Martin Scorsese</title>
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				<pubDate>Thu, 10 May 2018 17:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Maria Spedicato]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>TOP 5 cose che non sai su&#8230; Martin Scorsese Negli ultimi giorni, Martin Scorsese è tornato a far parlare di sé aprendo la 71.ma edizione del Festival del cinema di Cannes in qualità di ospite d&#8217;onore, accompagnato sottobraccio dalla presidente di giuria, Cate Blanchett. Per dimostrare il profondo rispetto ed una enorme ammirazione per questo regista fenomenale, &#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<h1>TOP 5 cose che non sai su&#8230; Martin Scorsese</h1>
<p>Negli ultimi giorni, <strong>Martin Scorsese</strong> è tornato a far parlare di sé aprendo la 71.ma edizione del <strong>Festival</strong> del cinema <strong>di Cannes </strong>in qualità di ospite d&#8217;onore, accompagnato sottobraccio dalla presidente di giuria, Cate Blanchett. Per dimostrare il profondo rispetto ed una enorme ammirazione per questo regista fenomenale, il pubblicato ha deciso di omaggiarlo con una <em>standing </em><i>ovation. </i></p>
<p>Martin Scorsese è uno dei registi più apprezzati nella storia del cinema mondiale, con più di 20 film girati (24 per l&#8217;esattezza), molti documentari e pubblicità, dunque sono molte le curiosità che riguardano alcuni tra i suoi film migliori e più famosi. Per questo motivo, adesso ti mostrerò le <em><strong>TOP 5 cose che non sai su&#8230; Martin Scorsese</strong></em>:</p>
<p><strong>1. </strong><u>&#8220;Taxi</u><em><u> Driver&#8221;</u> (1976): </em>Martin Scorsese è apparso nel film come uno dei passeggeri di Travis, poiché l’attore che era stato ingaggiato si trovò vittima di un incidente sul set all’ultimo minuto.</p>

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<p><strong>2. </strong><u><em> &#8220;Toro Scatenato&#8221; </em>(<i>Raging Bull</i>)</u> <em>(1980): </em>Martin Scorsese ha voluto <em>&#8220;Toro Scatenato&#8221;</em> in bianco e nero fondamentalmente per tre motivi. Innanzitutto, voleva differenziarlo dal celebre Rocky del 1976. In secondo luogo voleva rendere l’idea dell’autenticità del periodo e, infine, non gradiva tutto quel sangue rosso.</p>
<p><strong>3. </strong><u><em>&#8220;Casinò&#8221;</em> (<i>Casino</i>)</u> <em>(1995):</em> In &#8220;<em>Quei bravi ragazzi</em>&#8220;, Tommy (Joe Pesci) uccide a botte Billy Batts (Frank Vincent). In &#8220;<em>Toro Scatenato</em>&#8220;, il personaggio di Pesci picchia quasi a morte quello di Vincent. Ma Vincent si rifarà in &#8220;<em>Casinò</em>&#8220;, in cui è lui a uccidere il personaggio interpretato da Pesci nel campo di grano.</p>
<p><strong>4. </strong><u><em>&#8220;The Departed &#8211; Il bene e il male&#8221;</em> </u>(<i>The Departed</i>) <em>(2006): </em>Per omaggiare &#8220;<em>Scarface&#8221;</em>, film del 1932, Scorsese ha seminato all&#8217;interno del film una serie di X. La lettera viene utilizzata tutte le volte che qualcuno sta per morire, come per esempio nella scena finale dell&#8217;ascensore dove si intravede una X fatta con del nastro adesivo proprio dietro il personaggio di Billy.</p>

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<p><strong>5. </strong><u><i>&#8220;The Wolf of Wall Street&#8221;</i> </u><em>(2013): </em>Oltre ad essere il film di Martin Scorsese più redditizio di sempre, con un guadagno di oltre 390 milioni di dollari, “<em>The Wolf of Wall Street</em>” detiene un primato del tutto singolare. Dati alla mano, è il film più volgare di sempre secondo Guinness World Record: vengono dette 681 parolacce, con una media di 4 al minuto.</p>
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		<title>TOP 5 cose che non sai su&#8230; Steven Spielberg</title>
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				<pubDate>Sat, 21 Apr 2018 17:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Maria Spedicato]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[E.T. l'extraterrestre]]></category>
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		<category><![CDATA[Lo Squalo]]></category>
		<category><![CDATA[Ready Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Salvate il soldato Ryan]]></category>
		<category><![CDATA[Steven Spielberg]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>TOP 5 cose che non sai su&#8230; Steven Spielberg: Steven Spielberg da oggi può essere ufficialmente considerato lo Sceicco dei Registi: infatti, grazie al suo ultimo capolavoro &#8220;Ready Player One&#8221;, il regista ha superato la soglia dei 10 miliardi di dollari guadagnati dai propri film. E&#8217; il primo regista, e fino ad ora l&#8217;unico, ad esserci &#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<h1>TOP 5 cose che non sai su&#8230; Steven Spielberg:</h1>
<p><strong>Steven Spielberg</strong> da oggi può essere ufficialmente considerato lo <strong>Sceicco dei Registi</strong>: infatti, grazie al suo ultimo capolavoro <em>&#8220;</em><em>Ready Player One&#8221;</em>, il regista ha superato la soglia dei 10 miliardi di dollari guadagnati dai propri film. E&#8217; il primo regista, e fino ad ora l&#8217;unico, ad esserci riuscito. Difficile biasimarlo, con film del calibro de &#8220;<em>Lo Squalo&#8221;</em> o &#8220;<em>Jurassic Park&#8221; </em>sarebbe stato impensabile non raggiungere una tale cifra.</p>
<p>Qualsiasi persona conosce i film di Spielberg, ma non tutti conoscono alcune curiosità che caratterizzano questi capolavori, per questo adesso ti rivelerò le <em><strong>TOP 5 cose che non sai su&#8230; Steven Spielberg</strong></em>:</p>
<p><strong>1. </strong><em>&#8220;<u>Lo Squalo</u>&#8221; (1975)</em>:<span class="ATextTitle"> Spielberg per realizzare il suo film prende ispirazione dallo scrittore Peter Benchlay e dal suo omonimo romanzo. Lo scrittore, per la realizzazione del film, vende al regista tutti i diritti del libro. Il film è </span>(sfortunatamente) ispirato a una storia vera, ovvero riguarda gli attacchi di squali del Jersey Shore del 1916.</p>
<p><strong>2. </strong><em>&#8220;<u>E.T: l&#8217;extraterrestre</u>&#8221; (1982): </em>Spielberg ha raccontato che, dopo il divorzio dei suoi genitori del 1960, cercò di riempire il vuoto causato dall&#8217;accaduto con un alieno immaginario che gli facesse compagnia. Quindi il film si può considerare quasi come un breve film autobiografico sull&#8217;infanzia del regista stesso.</p>
<p><strong>3. <em>&#8220;</em></strong><em><u>Jurassic Park</u>&#8221; (1993): </em>Nel film, i<span class="notranslate">l dinosauro preferito da Spielberg era il triceratopo, in quanto si dice che da bambino i suoi genitori gli hanno regalato un giocattolo di questo preciso dinosauro. Per il suo film ha voluto fare qualcosa di speciale ed è stato uno dei pochi dinosauri che sono stati costruiti come animatronics.</span> <span class="notranslate">La scena con il dinosauro in questione è stata una delle migliori, soprattutto per via della texture della pelle e per il suo respiro, che sembrava davvero reale.</span></p>
<p><strong>4. </strong><em>&#8220;<u>Salvate il soldato Ryan</u>&#8221; (1998):  </em>Steven Spielberg ha dichiarato che il film era un suo progetto strettamente personale, poiché l’ha girato in omaggio del padre, un veterano della Seconda Guerra Mondiale. Inoltre, diversi veterani del D-Day si sono congratulati con Spielberg per l’autenticità della pellicola. E’ anche vero, però, che, in seguito all’uscita di <em>&#8220;</em><em>Salvate il Soldato Ryan&#8221;</em>, il Dipartimento degli Affari Interni istituì un numero verde per quei veterani che si sentissero traumatizzati dall’aver visto il film.</p>
<p><strong>5. </strong><em>&#8220;<u>Ready Player One</u>&#8221; (2018): </em>Spielberg ha raccontato che il modello per la storia di Ready Player One è costituito da alcune delle pietre miliari della sua giovinezza, infatti ha affermato: <strong><em>“L’idea iniziale è venuta dal gioco Atari Adventure, che è stato il primo videogioco ad avere un Easter Egg – il suo designer, Warren Robinett, aveva creato una stanza segreta nel gioco che al suo interno mostrava il suo nome. E’ stata la prima volta che ho trovato qualcosa in un mondo virtuale, nascosto dal creatore di quel mondo. È stata un’esperienza profonda che mi è rimasta impressa</em></strong><strong><em>.&#8221;</em></strong></p>
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		<title>Black Panther Recensione (2018)</title>
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				<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 15:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Maria Spedicato]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Black Panther (2018) Recensione Ryan Coogler sbanca il botteghino come fosse un casinò con il suo ultimo film &#8220;Black Panther&#8221;, in uscita nelle sale dal 29 gennaio 2018 (Hollywood). Il film è ancora nelle sale, ma fino ad ora il suo guadagno stimato si aggira intorno a $1.245.257.672 (miliardo di dollari/USD), è il 12° film con il &#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<h1>Black Panther (2018) Recensione</h1>
<p><strong>Ryan Coogler</strong> sbanca il botteghino come fosse un casinò con il suo ultimo film <em><strong>&#8220;Black Panther&#8221;</strong></em>, in uscita nelle sale dal 29 gennaio 2018 (Hollywood). Il film è ancora nelle sale, ma fino ad ora il suo guadagno stimato si aggira intorno a $1.245.257.672 (miliardo di dollari/USD), è il 12° film con il maggior incasso nella storia del cinema mondiale, il 5° in America e il 3° nella categoria dei film di supereroi. Insomma, può essere considerato un film che ha lasciato un segno.</p>
<p>Sicuramente sarà uno dei film in lista alla notte degli Oscar del 2019, come già &#8220;preannunciato&#8221; durante la diretta degli Oscar del 2018, e con molte probabilità sarà candidato in diverse categorie: la Critica ha acclamato e lodato il film di Coogler, in particolare ha lodato la regia del regista, le interpretazioni del cast e gli effetti visivi, questi ultimi sono il frutto di un grandissimo investimento ed una grande lavorazione per renderli il più realistici possibile.</p>
<p>Il film, ambientato maggiormente in Wakanda nei giorni nostri, racconta la rocambolesca storia di T&#8217;Challa, il Re di Wakanda, dunque la &#8220;Black Panther&#8221; (Chadwick Boseman), che tenta di salvare il suo popolo e la sua nazione da coloro che vogliono impadronirsi del vibranio, il materiale più avanzato al mondo e che cresce nel sottosuolo del Wakanda. In pochi sono a conoscenza del vibranio, in ancora meno sanno come arrivarci e solo una persona è stata in grado di arrivarci, prenderlo ed allontanarsi dal Wakanda: Ulysses Klaue (Andy Serkis), in futuro aiutato da Erik Killmonger <strong>(</strong>Michael B. Jordan), parente di Re T&#8217;Challa. Erik riuscirà a spodestare T&#8217;challa e prenderà il potere, ma T&#8217;Challa recupera le forze e si scontra nuovamente contro Erik per il trono di Wakanda e per salvare non solo la sua gente, ma anche la gente del mondo intero.</p>
<p><em>&#8220;Black Panther&#8221;</em> è sicuramente un film con molti colpi di scena, innovativo e con tante differenze dai soliti film fantascientifici, a partire dal costume della Pantera Nera per via di alcune sue caratteristiche, fino ai gadget della sorella, nonché principessa del Wakanda, Nakia (Lupita Nyong&#8217;o). Inoltre da <em>&#8220;Black Pan</em> si possono evincere diversi aspetti importanti che si possono cogliere durante il film, come ad esempio il valore dell&#8217;amicizia, il tradimento tra cari al fine di proteggere qualcuno e cosi via dicendo.</p>
<h1>Regia</h1>
<p>La <strong>regia</strong> di Ryan Coogler è senza dubbio di <b>grandissima qualità</b>, non a caso è già stata lodata più volte dalla critica mondiale e molto probabilmente sarà candidata per vincere l&#8217;Oscar nel 2019. Lo spettatore non perde il filo del discorso grazie alle continue scene d&#8217;azione e grazie ai colpi di scena, che mantengono vivo l&#8217;interesse dello spettatore fino alla fine.</p>
<h1>Sceneggiatura<strong> </strong></h1>
<p><b>Ottimo lavoro</b> di Coogler per la <b>sceneggiatura</b> di <i>&#8220;Black Panther&#8221;</i>, è un film che scorre in maniera abbastanza fluida, non è frenetico, ma anzi qualche volta capita che la scena sia un po&#8217; troppo lunga. Inoltre vi sono chiari riferimenti ai problemi politici e sociali dei giorni nostri, quindi in fondo la sceneggiatura è promossa con ottimi voti:</p>
<ul>
<li>la <b>trama</b>? <b>Avvincente, ma fino ad un certo punto</b>. Piace al pubblico la diversità dei costumi e dei poteri dei personaggi rispetto agli altri eroi nati dalla mente di Stan Lee, è il primo film total black per la Marvel, ma proprio per questo per molti il finale risulta un pò banale, con la vittoria del bene sul male dopo un conflitto finale.</li>
<li>gli <b>effetti speciali</b> sono <b>incredibili</b>, <b>uno dei punti di forza di <i>&#8220;Black Panther&#8221;</i></b>: sono fatti impeccabilmente, lodati dalla critica mondiale e sicuramente saranno candidati agli Oscar 2019. Sono effetti speciali in grado di suscitare dubbi nello spettatore, il quale per certi effetti si chiede se ciò che vede sia così reale perchè è un costume vero oppure se è creato dalla CGI.</li>
<li>anche l&#8217;<b>interpretazione</b> degli attori è <b>avvincente</b>, è già stata diverse volte lodata dalla critica mondiale, e come darle torto. Gli attori riescono ad esprimere chiaramente pensieri ed emozioni, attraverso l&#8217;utilizzo di battute adeguate al contesto. Il dialogo è un mix di serietà e comicità, così da rendere più piacevole e leggera la vista del film.</li>
<li><b>colonna sonora</b> e <b>costumi tipici</b> dei paesi dell&#8217;Africa per il Re del Wakanda ed il suo popolo, e tipico stile americano per il villain del film. Ovviamente, i costumi diventato futuristici quando si parla della parte super tecnologica del Wakanda, con un buon lavoro sul costume e sulle tecnologie create grazie al vibranio.</li>
</ul>
<h1>Ciò che semini, raccogli</h1>
<p>Nel complesso, <i><b>&#8220;Black Panther&#8221;</b></i> è un <b>ottimo film</b>, tipico della Marvel che ormai attira milioni di spettatori da tutto il mondo. È un film che riesce a mettere in evidenza molti <u>aspetti negativi</u> di oggi giorno, come ad esempio i problemi sociali e politici che esistono nel mondo, l&#8217; &#8220;<i>inferiorità</i>&#8221; che i neri hanno nel mondo da sempre e anche nei giorni nostri, come i poteri forti cerchino di conquistare il mondo in qualsiasi maniera oppure come sia veloce e facile tradire una persona cara per il potere, ma allo stesso tempo risaltano anche molti <u>valori positivi</u> che devono essere evidenziati: volere aiutare a tutti i costi il prossimo e chi ha bisogno, la forza che l&#8217;amore per qualcuno o per qualcosa riesce a darci per andare avanti, non girare mai le spalle a nessuno e che prima o poi sarai ricompensato&#8230; Per questo, secondo me, bisogna sempre fare del bene, poichè per molti un piccolo gesto può valere più di qualsiasi altra cosa, e sicuramente ad un certo punto riceverai indietro da quella persona lo stesso bene che hai saputo dargli. Perciò ricordati che <b>ciò che semini, raccogli: se semini vento, raccogli tempesta. Fai del bene e sarai sempre ricompensato con altro bene.</b></p>
<ul>
<li>Budget speso (definitivo): $200.000.000 (milioni di dollari/USD)</li>
<li>Guadagno (definitivo): $1.245.257.672 (miliardo di dollari/USD)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>The Shape of Water Recensione (2017)</title>
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				<pubDate>Wed, 28 Mar 2018 07:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Maria Spedicato]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Doug Jones]]></category>
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		<category><![CDATA[Richard Jenkins]]></category>
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		<category><![CDATA[the shape of water]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>The Shape of Water (2017) Recensione Del Toro sorprende e stupisce un po&#8217; tutti con il suo ultimo film, &#8220;The Shape of Water&#8220;, ritenuto da molti un film quasi innovativo per via della trama e della storia, ma allo stesso tempo che si rifà, prendendo &#8220;spunto&#8221; su valori morali e non solo, ad alcuni film &#8230;</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<h1>The Shape of Water (2017) Recensione</h1>
<p>Del Toro sorprende e stupisce un po&#8217; tutti con il suo ultimo film, &#8220;<em><strong>The Shape of Water</strong>&#8220;</em>, ritenuto da molti un film quasi innovativo per via della trama e della storia, ma allo stesso tempo che si rifà, prendendo &#8220;spunto&#8221; su valori morali e non solo, ad alcuni film del passato. Infatti viene ricollegato ad una &#8220;fiaba&#8221;, ma in una versione un pò più <em>dark </em>del solito.</p>
<p>Scritto nel 2017, <em>&#8220;The Shape of Water&#8221;</em> è stato il film più atteso, discusso e premiato dell&#8217;ultimo periodo, uscendo <strong>vincitore</strong> dagli <strong>Oscar</strong> del <strong>2018</strong>. Sarebbero bastate solo le <strong>13 nominations</strong> ricevute per descriverlo come un grande film, ma con le vittorie delle prestigiose statuette abbiamo una certezza ancora più concreta del suo splendore e della sua grandezza in quanto film ed in quanto a divulgatore di contenuti morali.</p>
<p>Il film, ambientato a Baltimora nel 1962, racconta la<strong> strabiliante ed inusuale storia d&#8217;amore</strong> tra l&#8217;addetta alle pulizie Elisa Esposito (Sally Hawkins), la quale è muta, e una creatura anfibia venerata in Amazzonia come una divinità (Doug Jones), che viene catturata e rinchiusa in un laboratorio governativo americano per essere studiata. I due con il passare del tempo iniziano a comunicare nella lingua dei segni, che Elisa insegna alla creatura, giungendo al momento in cui<strong> i due si innamorano reciprocamente</strong>. Il duro colonnello americano Strickland (Michael Shannon) conduce esperimenti sulla creatura e lo scienziato Hoffstetler (Michael Stuhlbarg), che in realtà è Dimitri, una spia russa, studia la creatura e la vuole salvare, poiché sia il colonello Strickland ed i suoi superiori sia i Russi vogliono ucciderla, entrambi per un motivo ben preciso e diverso. Elisa, venuta a conoscenza di ciò, con l&#8217; aiuto del suo vicino di casa gay Giles (Richard Jenkins), alla sua migliore amica Zelda (Octavia Spencer) e allo scienziato Hoffstetler, decide di salvare il suo amato, ma il colonnello Strickland si opporrà.</p>
<p>Del Toro con <em>&#8220;The Shape of Water&#8221; </em>riesce a sorprendere e convincere gli spettatori e la critica di tutto il mondo. È un <strong>film pieno di valori e di simboli</strong>, tra i quali uno dei più evidenti è quello di vivere un film in cui raramente si scorge il sole, si vive nel buio quasi più totale e questo rispecchia l&#8217;animo dei personaggi: il dolore della creatura per essere stato portato via dall&#8217;Amazzonia, la malinconia di Elisa siccome è muta e vive lontano da tutti poiché si sente differente dagli altri, Giles perchè afferma di non avere nessuno oltre ad Elisa e viene rifiutato per il suo orientamente sessuale oppure il colonello Strickland per il suo animo crudele e senza scrupoli, vile. Il regista è risucito ad esprimere valori e simboli grazie ad una ottima sceneggiatura e ottima regia, un grandissimo cast e una colonna sonora particolare, ma efficace, in grado di arrivare al cuore degli spettatori più sensibili con la canzone della dolce Elisa nel finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>Regia</h1>
<p>Ottimo lavoro da parte di Del Toro nel riuscire a descrivere con chiarezza e profondità questa storia di amore che è per metà &#8220;fiabesca&#8221; e per l&#8217;altra metà &#8220;horror&#8221;, ricordando per certi punto la favola di <em>&#8220;La Bella e la Bestia&#8221;, </em>per via dell&#8217;amore tra le dolce e timida Elisa e l&#8217;inusuale e misterioso &#8216;mostro degli abissi&#8217;, e per altri <em>&#8220;Il Labirinto del Fauno&#8221;</em>, per il tipo di favola cupa e per la creatura al centro del film. Il regista tocca inoltre <strong>problemi della vita di tutti i giorni</strong>, come ad esempio la volontà e la forza brutale che i pezzi grossi siano disposti a mettere in atto per fare tacere qualcuno che sia contrario a loro, che siano disposti ad utilizzare per compiere azioni vili in maniera ignobile pur di raggiungere i proprio obbiettivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1 style="text-align: left;">Sceneggiatura</h1>
<p style="text-align: left;">Grandissimo lavoro da parte di Guillermo Del Toro in <em>&#8220;The Shape of Water&#8221; </em>: la <strong>scenografia</strong> è <strong>perfetta</strong>, come si può intuire dalla vittoria agli Oscar del 2018 per la miglior sceneggiatura, in cui la realtà tenebrosa del film, espressa dalla fortissima presenza del colore grigio, viene illuminata dai colori in confronto &#8216;sgargianti&#8217; delle scarpe e dei vestiti di Elisa (ad esempio, il cappotto rosso), caratteri grazie ai quali si è in grado di capire il suo sentirsi diversa, la sua parte femminile che esce allo scoperto, evidenziata in maniera più chiara nelle azioni mattutine che compie quotidianamente, lavandosi nella vasca, mettendo le cose in ordine oppure cucinando per lei e per il suo amico e vicino Giles.<br />
Il mostro tira fuori la sua parte erotica mancante, accennata inizialmente nelle scene in cui Elisa si masturba nella vasca da bagno, evidenziata verso il finale quando la protagonista afferma con gioia di avere avuto un rapporto con la creatura marina.</p>
<ul>
<li>La <strong>trama </strong>di <em>&#8220;The Shape of Water&#8221; </em>sicuramente <strong>attira l&#8217;attenzione </strong>dello spettatore, il quale rimane incuriosito e cerca di capire come andrà a finire la vicenda, come saranno i due protagonisti in grado di portare avanti il loro amore, senza che qualcuno o qualcosa li divida.</li>
<li>I <strong>dialoghi </strong>sono chiari, <strong>profondi</strong>, pieni di fiducia e amore, alcuni umoristici ed <strong>ironici</strong>, ma anche tristi, angosciosi e, in alcuni casi purtroppo, <strong>veritieri</strong>. Ma quelli che stupiscono maggiormente sono quelli che fanno emozionare:<strong><em> &#8220;<span class="meta1">Incapace di percepire la forma di Te, ti trovo tutto intorno a me. La tua presenza mi riempie gli occhi del tuo amore, umilia il mio cuore, perché tu sei ovunque.&#8221;</span></em></strong></li>
<li>La <strong>performance</strong> degli attori può essere definita in una sola maniera: una performance dal <strong>fascino ardente</strong>. Sally Hawkins (Elisa) è fenomenale, in grado di trasmettere e condividere con lo spettatore forti emozioni e passioni senza mai dire una parola, solo attraverso i gesti, parlando dal profondo del suo cuore e nella maniera più sincera possibile. Octavia Spencer (Zelda) invece può essere considerata &#8220;l&#8217; animo della festa&#8221;, per via del suo carattere più socievole e per il suo spiccato senso dell&#8217; umorismo, ma comunque rimane un personaggio di una grande serietà e fedele nei confronti di Elisa, come si può vedere dalla sua reazione dopo che il marito la mette nei guai con il colonnello Strickland.</li>
<li>Il <strong>cast</strong> di <em>&#8220;The Shape</em> of<em> Water&#8221;</em><strong> </strong>è <strong>fenomenale</strong>, composto da grandi attori ed attrici che sono riusciti ad esprimere al meglio i più messaggi del film. Nessuno degli attori ha deluso le aspettative degli spettatori e della critica, poiché alcuni di essi venivano considerati non all&#8217; altezza per un film simile.</li>
<li>Anche la <strong>colonna sonora </strong><strong>emoziona </strong>particolarmente, soprattutto quando verso il finale Elisa &#8220;trova le forze per cantare&#8221; tutto il suo amore alla creatura, la quale ovviamente non si accorge di nulla siccome era frutto di una sua fantasia, quasi fiabesca. Non a caso, Del Toro in un&#8217; intervista ha confidato di essersi ispirato a<em> &#8220;La Bella e la Bestia&#8221; </em>per riprodurre quella canzone e quel ballo.</li>
</ul>
<h1>I molteplici valori del film</h1>
<p>Come si sarà ben capito, <em>&#8220;<strong>The Shape of Water</strong>&#8220;</em> è un film che <strong>racchiude</strong> al suo interno <strong>molteplici valori di enorme importanza</strong>, come per esempio il fatto che spesso i veri &#8216;mostri&#8217; siano nascosti dietro ad una giacca e ad una cravatta e che l&#8217;apparenza spesso possa ingannare; che in realtà noi non siamo mai da soli al mondo perché ci sarà sempre qualcuno al nostro fianco pronto a sostenerci e ad aiutarci nei momenti di bisogno, e molti altri ancora. Ma, a mio parere, il <strong>messaggio più importante</strong> di tutti è quello che sta alla <strong>base del film</strong>: non importa chi siamo, non importa come siamo fatti, non importa che problemi viviamo o che caratteristiche particolari abbiamo, non c&#8217;è bisogno di sentirsi esclusi o diversi dagli altri, perché prima o poi tutti troveremo qualcuno che ci accetti così come siamo, avendo problemi o no, perché è questa <strong>la vera forza dell&#8217;amore:</strong> <strong>riesce a superare qualunque ostacolo.</strong></p>
<blockquote><p>“Quando mi guarda, lui non vede quello che mi manca o quanto io sia incompleta. Lui mi vede per quel che sono.”</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Budget speso (definitivo): $19,500,000 (milioni di dollari/USD)</li>
<li>Guadagno (attuale): $185,313,246 (milioni di dollari/USD)</li>
</ul>
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		<title>Django Unchained Recensione (2012)</title>
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				<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 07:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Maria Spedicato]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Christoph Waltz]]></category>
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		<category><![CDATA[Leonardo Di Caprio]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Django Unchained (2012) Recensione Senza alcun dubbio, &#8220;Django Unchained&#8221; è un ulteriore capolavoro della geniale mente di Tarantino, secondo solamente al film che venne così definito dal regista stesso: &#8220;Penso che quest&#8217;ultimo sia il mio capolavoro.&#8221;, &#8220;Bastardi senza gloria&#8221; (2009). Scritto nel 2012, &#8220;Django Unchained&#8221; è il secondo film più lungo di Quentin Tarantino dopo &#8220;The Hateful Eight&#8220;, sfiorando quasi &#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<h2>Django Unchained (2012) Recensione</h2>
<p>Senza alcun dubbio, &#8220;<em><strong>Django Unchained</strong>&#8221; </em>è un ulteriore <strong>capolavoro</strong> della geniale mente di <strong>Tarantino</strong>, secondo solamente al film che venne così definito dal regista stesso: &#8220;<em>Penso che quest&#8217;ultimo sia il mio capolavoro</em>.&#8221;, &#8220;<em>Bastardi senza gloria&#8221; </em>(2009).</p>
<p>Scritto nel 2012, <em>&#8220;Django Unchained&#8221; </em>è il secondo film più lungo di Quentin Tarantino dopo &#8220;<em>The Hateful Eight</em>&#8220;, sfiorando quasi le 3 ore di durata. E&#8217; il primo film spaghetti-western di Tarantino, il quale si ispira al film &#8220;<em>Django&#8221;</em> del 1966 diretto da Sergio Corbucci ed interpretato da Franco Nero. Il film, ambientato in Texas nel 1858, racconta la storia dello schiavo nero Django Freeman (Jamie Foxx) che viene liberato dalla prigionia dal dottor King Schultz (Christoph Waltz), ex dentista tedesco e ora cacciatore di taglie con cui instaura un grande rapporto di amicizia e che lo aiuterà a liberare sua moglie Broomhilda von Shaft (Kerry Washington) dalla schiavitù, dopo avere scoperto che anche lei era diventata una schiava nella terribile Candyland, proprietà del famigerato e subdolo proprietario terriero Calvin Candie (Leonardo di Caprio).</p>
<p>Non c&#8217;è molto da dire, anche questa volta Tarantino ha decisamente superato se stesso, riuscendo a rinchiudere in un solo film così tanti grandi valori, che è difficile ricordarseli tutti! Il film è in grado di trattare un <strong>tema molto importante</strong> della storia americana come quello della <strong>schiavitù dei neri nel passato</strong>, e lo fa in maniera profonda e riflessiva, ma anche in modo scherzoso, spensierato e dinamico, tra colpi di pistola e mille colpi di scena. A rendere il tutto ancora più &#8220;epico&#8221; e formidabile, sono la regia, la sceneggiatura, il casting del film, la colonna sonora e tutto il resto che compone questo film.</p>
<h3>Regia</h3>
<p>Per quanto riguarda la <strong>regia</strong>, Tarantino compie come suo solito un <strong>lavoro mostruoso</strong>, riuscendo a non fare omologare questo film come un film puramente western, ma riuscendo a svincolarlo da qualsiasi tipo di omologazione per via dei suoi dialoghi e dei riferimenti (dialoghi e scene) ad altri film del passato, tra cui &#8220;<em>Django&#8221; </em>e <em>&#8220;Il grande silenzio&#8221;. </em>Così facendo, lo spettatore può ammirare un film in cui dramma, vendetta, commedia, grinta e suspence si uniscano tra di loro e si leghino ad un pezzo di storia americana, suscitando, alla fine, un&#8217;enorme scalpore e acclamazione da parte del pubblico esterrefatto.</p>
<h2>Sceneggiatura</h2>
<p>Bisogna ammettere che è praticamente inutile commentare la sceneggiatura di un film di Tarantino, poiché alla fine sono tutti un capolavoro dietro l&#8217; altro, e questo film non fa da eccezione. La <strong>sceneggiatura</strong> è semplicemente perfetta, <strong>impeccabile</strong>:</p>
<ul>
<li>la <strong>trama</strong> è <strong>avvincente</strong>, è in grado di catturare l&#8217;attenzione dello spettatore ed infatuarlo, non liberandolo fino alla fine del film e facendogli provare emozioni particolari, che non tutti i film riescono a trasmettere o trasmettere fino in fondo;</li>
<li>i <strong>dialoghi</strong> sono senza dubbio uno dei <strong>punti chiave del film</strong>: assolutamente memorabili e con battute alquanto ironiche ed umoristiche: vi sono dialoghi imprevedibili e bizzarri, altri invece profondi e virtuosi. Nei dialoghi di questo film infatti, il regista riesce a mescolare un pizzico di euforia, di ironia e di &#8220;scherzosità&#8221; con dialoghi di natura cruda, fredda e diretta, tipici di Tarantino e del periodo in cui il film è ambientato.</li>
<li>le <strong>battute</strong> sono state rese <strong>memorabili</strong> soprattutto grazie alle <strong>performance</strong> <strong>impeccabili</strong> del <strong>cast</strong> <strong>stellare</strong> che compone il film: da Leonardo di Caprio a Samuel L. Jackson, fino a Jamie Foxx, Christoph Waltz e Kerry Washington. Ognuno di questi personaggi ha saputo valorizzarsi a modo suo nel corso del film, moralmente e fisicamente, come ad esempio Di Caprio: moralmente poiché, durante le riprese, ha riscontrato difficoltà per via delle battute in cui doveva utilizzare insulti pesanti nei confronti di alcuni suoi colleghi di lavoro; fisicamente perché nella scena in cui frattura il teschio il sangue che si vede è il suo vero sangue, non era previsto nel copione, ma Di Caprio ha continuato a stare nella parte e la scena è piaciuta talmente tanto da essere inserita nel film. E&#8217; molto importante anche il personaggio di Broomhilda, interpretata da Kerry Washington, poiché può essere considerato l&#8217;unico personaggio importante di sesso femminile e l&#8217;unico personaggio totalmente positivo del film.</li>
<li>altri fattori che rendono incredibile questo film in tutto e per tutto sono i <strong>costumi</strong> e la <strong>colonna</strong> <strong>sonora</strong>: i costumi rispecchiano in pieno l&#8217;epoca vissuta nel film e coincidono perfettamente con le caratteristiche di ogni singolo personaggio: il Dr. Schultz (C. Waltz) è vestito molto bene ed elegantemente, così come Calvin Candie (L. Di Caprio), mentre Django (J. Foxx) è vestito in maniera più &#8220;selvaggia&#8221;, appare come un personaggio lontanamente elegante, escluse le scene finali. La <strong>musica</strong> <strong>è</strong> <strong>da</strong> <strong>brividi</strong>, in grado quasi di trasportarti all&#8217; interno del film, di trasformare una scena macabra in una scena piena di forza, virtù e giustizia, con un tocco, anche in questo caso, di ironia. E&#8217; una <strong>musica travolgente</strong>, che ti entra in testa e ci rimane, e sicuramente in certe scene ti coglie quasi di sorpresa poiché accompagna delle azioni che non ti saresti mai aspettato.</li>
</ul>
<h2>Un film che racchiude un messaggio profondo</h2>
<p>Come si deduce dal titolo &#8220;<em>Django Unchained&#8221;,</em> ovvero &#8220;<em>Django libero/scatenato&#8221;</em>, il film racchiude un <strong>messaggio importante</strong> già a partire dal suo titolo, ovvero tenta di mostrare come una persona che in un momento della sua vita sia in una situazione critica, asfissiante e demoralizzante, sia tuttavia in grado di risollevarsi, di alzare la testa, di crescere, di combattere e di vincere sul male da cui prima era ostacolata, ed in questo caso, come afferma Django: &#8220;<b><i>Ogni parola uscita dalla bocca di Calvin Candie era una merda, ma aveva ragione su una cosa&#8230; io sono quel negro su 10.000&#8243;. </i></b>Lui è quella persona su 10.000 in grado di risollevarsi e di reagire, vincendo sul proprio male.</p>
<p>Tarantino non definisce &#8220;<em>Django Unchained&#8221;</em> un &#8220;capolavoro&#8221;, come fece per &#8220;<em>Bastardi senza gloria&#8221;, </em>che descrisse come <em><strong>&#8220;il suo capolavoro&#8221;, </strong></em>ma senza dubbio noi tutti possiamo affermare che anche &#8220;<em>Django Unchained&#8221; </em>sia un capolavoro del &#8216;genio&#8217; di Tarantino da tutti i punti vista&#8230; a questo punto, mi sorge una domanda: dopotutto, quale film di Tarantino non è un capolavoro?</p>
<ul>
<li>Budget speso (definitivo): $100,000,000 (milioni di dollari/USD).</li>
<li>Guadagno (definitivo): $449,948,323 (milioni di dollari/USD).</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=techaway-21&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=B00B8X366S&amp;linkId=0a673308799ab4350c50c7d85bff3988" width="300" height="150" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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